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IRAN: L'Antica Persia tra miti e leggende

Le rovine di Persepoli, l'azzurro delle moschee di Isfahan, i giardini di Shiraz, le torri del silenzio di Yadz, i musei di Teheran

L’Iran è il Paese che più si discosta dalle immagini che inevitabilmente la gente si crea nella mente prima di metterci piede. La realtà del posto è ben diversa da quella propagandata da media e politici ostili. La gente è ospitale, aperta, curiosa e totalmente al passo con i tempi: non mancano internet ed il wi-fi, moltissime persone parlano un ottimo inglese, la gastronomia locale è squisita e, dopo la fine dell’embargo internazionale, le infrastrutture ed i servizi sono in via di rapido miglioramento. Viaggiare in Iran significa entrare in contatto con una realtà unica ed affascinante, fatta di storia millenaria, di cultura raffinata e sensibile, di contraddizioni sociali e religiose tutte da scoprire e da provare a comprendere.

Le rovine di Persepoli parlano di un'antica grandezza, di cui i guerrieri barbuti scolpiti sulle lastre di pietra ne restano silenziosi testimoni. Più lontano si levano da una parete strapiombante le tombe di Dario, di Serse, di Artaserse, i sovrani del più vasto e civile impero dell'antichità. Ma l'Iran è anche l'azzurro evanescente delle moschee di Isfahan, sono i giardini di Shiraz dove i profumi delle arance amare e lo scrosciare delle acque sono rimasti gli stesso dei tempi di Hafez, il poeta medioevale di cui in città è ancora viva la memoria. A Yazd le Torri del Silenzio raccontano i riti funebri dei seguaci di Zoroastro, sullo sfondo delle montagne innevate che toccano i quattromila metri. E poi il deserto, sconfinato, percorso da mandrie di dromedari in perenne cammino tra le città dell'antica via della seta. Fino alla caotica, travolgente Teheran, il cuore vivo di un paese deciso a vivere fino in fondo la sua nuova stagione di libertà.

IN VIA DI DEFINIZIONE (SETTEMBRE/OTTOBRE 2019)